Investire nel Metaverso

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Analisi a cura di

Nel nostro articolo Investimenti tematici (IT) pubblicato in settembre avevamo scritto come “nella moderna teoria dei portafoglio venga introdotta l’idea della diversificazione quale strumento per ridurre il rischio dell’intero portafoglio e per ottimizzare il rapporto rischio-rendimento”. Nello stesso articolo accennavamo al fatto che per aumentare le scelte di diversificazione, nascono gli IT che ricalcano anche delle tendenze strutturali, delle macrotendenze, che sono in grado di generare un incremento di valore sul lungo termine in modo indipendente dalle condizioni e dagli eventi economici. Gli IT si distinguono come “alternativa ai rischi ciclici” e non essendo agganciati agli indici di riferimento vincolanti, stanno guadagnando terreno all’interno dei portafogli perché mirano appunto a generare un extra-rendimento. Avevamo anche fatto riferimento ad una ricerca della Bank of America che identifica 14 tecnologie che “potrebbero cambiare le nostre vite e accelerare l’impatto dei megatrend globali”. Fra queste tecnologie figura il metaverso che dopo il recente “rebranding” di Facebook in Meta Platforms è diventato oggetto di un fascino senza precedenti come lo prova l’attività di ricerca relativa al tema su Google. Ma che cosa è il metaverso? La definizione di Wikipedia: “Metaverso è un termine coniato da Neal Stephenson in Snow Crash, libro di fantascienza cyberpunk del 1992, descritto come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar”. Etimologicamente il termine è composto dal prefisso “meta” che significa “oltre” in greco antico ed “universo”. Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ritiene che il metaverso sia la prossima frontiera, la massima espressione di tecnologia sociale in molti modi. Si tratta di un ambiente virtuale accessibile via hardware di realtà aumentata e con sensori corporei avanzati. In questo ambiente le persone possono interagire socialmente, partecipare a riunioni di lavoro virtuali e partecipare a qualsiasi tipo di attività online. Le possibilità sono infinite per la connessione, per la creazione, per l’apprendimento e per l’intrattenimento. Per semplificare definiamo il metaverso come la convergenza di digitale e fisico in più ambienti online condivisi che sono persistenti e che offrono infinite esperienze e servizi. L’evoluzione del Web è stata fondamentale per la creazione del metaverso. Dopo il Web 1.0 con il World Wide Web utilizzato in particolare per la ricerca d’informazioni, siamo passati al Web 2.0 anche chiamato social web partecipativo che frequentiamo oggi. Ora ci stiamo gradualmente spostando verso il Web 3.0, che è ancora un concetto di intelligenza artificiale, database web semantico lontano dalla realtà in modo simile al metaverso. La completa realizzazione del metaverso è ancora lontana qualche anno poiché sono ancora mancanti i suoi attributi chiave: persistenza (continuità senza reset e pause), sincrono (esperienze in tempo reale senza latenze e senza limite nel numero di utenti) e interoperabilità (muoversi liberamente nei vari mondi virtuali con il proprio avatar e con i propri acquisti digitali). Tuttavia, qualche precursore c’è. Epic Games, società proprietaria di Fortnite, ha creato un mondo virtuale con più di 350 mio di giocatori iscritti. In questo scenario di gioco, gli utenti possono acquistare “pelli” per rappresentare e vestire i loro personaggi. Fortnite in tre anni, ha generato 11.6 miliardi di dollari di entrate, grazie anche ai concerti virtuali. Per es. un concerto con DJ Marshmello ha avuto 10.7 mio di partecipanti virtuali nello stesso tempo. Ma se accadesse l’impensabile? Se Fortnite chiudesse? Milioni di utenti rimarrebbero solo con il ricordo dei loro investimenti in personaggi virtuali. Tuttavia, nel mondo della blockchain e dell’interoperabilità promesso dal Web 3.0 e portato in vita nel metaverso, i giocatori del futuro spenderanno soldi veri in beni virtuali che sono memorizzati in una blockchain e che viaggiano con loro attraverso un infinito numero di mondi. La blockchain può fornire un’identità portatile di avatar ma può rappresentare anche l’unica registrazione autentica per tenere traccia degli acquisti digitali nel metaverso. Alcuni analisti stimano che le spese per l’intrattenimento e per la pubblicità globali potranno raggiungere negli USA 8mila miliardi di dollari. Gli osservatori più entusiasti credono che il metaverso rappresenterà dieci volte la taglia dell’economia reale. Che sia il nuovo Eldorado? Vedremo. Buone Feste!  

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