Mercati su nuovi record

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Analisi a cura di

Gli investitori possono rallegrarsi di come stanno andando quest’anno i mercati azionari. Il mese di ottobre si è caratterizzato per risultati societari molto buoni che hanno permesso ai principali listini di Borsa di raggiungere nuove vette o avvicinarvisi. L’esempio più eclatante di questa tendenza rialzista viene dagli USA. Qui lo S&P500 nel 2021 ha toccato 59 massimi storici, di cui ben 11 nelle ultime tredici sedute del mese appena trascorso. Il 2021 diventa così il quarto migliore anno per massimi storici dietro al 1995 con 77, al 1964 e al 2017 con 62. Si tratta di un nuovo massimo ogni 3.58 giorni di contrattazione! La stagione degli utili ha aiutato i mercati a recuperare le perdite di settembre e a registrare, sempre negli USA, il loro migliore mese da marzo. Il Nasdaq ha messo a segno un +7,2%, l’S&P500 un +6.9% ed il Dow un +5.8%. Secondo Facset a fine ottobre il 56% delle aziende dello S&P500 ha pubblicato gli utili trimestrali. Di queste, l’82% ha riportato utili per azione maggiori delle stime, percentuale che è superiore alla media su 5 anni (76%). Inoltre le società in modo aggregato, hanno utili superiori del 10,3% rispetto alla media dei cinque anni dell’8.4%. Le sorprese positive vengono da aziende presenti in diversi settori quali la farmaceutica, i servizi di comunicazione, la tecnologia e l’energia. Vi sono anche state delle delusioni da parte delle “grandi” Apple e Amazon che mantengono previsioni prudenti sull’imminente futuro a causa dei persistenti problemi della catena di approvvigionamento. Al contrario numeri d’alta scuola sono arrivati da Tesla la cui azione ha superato i 1000 USD permettendo all’azienda di entrare nell’esclusivo club delle aziende con una capitalizzazione di mille miliardi di USD. Alcuni analisti ritengono che l’azione Tesla sia in una bolla speculativa perché l’azienda producendo 500 mila auto all’anno sulle 90 milioni costruite nel mondo ha un valore in borsa superiore a quello sommato dei nove principali gruppi produttori d’auto. Alcuni osservatori affermano che la differenza possa spiegarsi con il premio che il mercato paga per la futura guida autonoma in cui Tesla è pioniere. E nel mercato svizzero come vanno le cose? La BNS sembra non intervenire in queste settimane per calmierare la forza del franco. L’aumento dei rendimenti a livello globale interessa anche l’obbligazione decennale della Confederazione che è salita a -0.04%, cioè +93% rispetto al -0.55% d’inizio 2021. Lo Swiss Market Index in ottobre ha guadagnato il 5.42% ma rimane a 400 punti dal massimo di metà agosto. Su base annuale fra i top performers dello SMI troviamo Partners Group (+53%), CieRichemont (+42.5%), UBS (+34%). Fanalini di coda sono Logitech, CS, Novartis e Holcim con performance negative. Una strategia bilanciata in CHF è a +7%.

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